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Cappellania di Chiavenna
già dal `400, divenne nel `500 vice parrocchia e nel 1742 fu eretta
parrocchia dal Vescovo Cernuschi. La Chiesa, esistente nel `400,
subì lavori di ampliamento, restauri e modifiche fino all'attuale
struttura a 3 navate.
Consacrata nel 1528.
Compatrono S.Primo. |
| - ALTRE CHIESE NELLA PARROCCHIA - |
• CRISTO RE
• S. GREGORIO TAUMATURGO
• IMMACOLATA CONCEZIONE
• S. ANTONIO
• S. GIACOMO MAGGIORE
• TRASFIGURAZIONE DI N.S.e S.SISTO • SANTA MARIA MADRE DELLA CHIESA |
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| - ALTRE CAPPELLE IN PARROCCHIA - |
• MADONNA IN SILA
• S. ANTONIO |
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Edificata nel 1768, benedetta nel 1786, dedicata a san Filippo Neri e alla Madonna del buon consiglio. Ampliata nel 1914 e dedicata Cristo Re.
Parrocchia dal 1947 soppressa il 16 luglio 1986.
| don Pietro Buzzetti nel 1922 descrive la Chiesa di STARLEGGIA: |
Nota caratteristica: ognuno dei due Starleggia ha un chiesa, ma il campanile comune è nel punto intermedio, osservante da un dosso sulla cornice della valle.

260 — La chiesuola a Starleggia Inferiore, fabbricata nel 1768, con un altare laterale oltre il maggiore, dedicata a Mater boni consilii, misura m.7per 14. |
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| don Pietro Buzzetti nel 1922 descrive la Chiesa di Portarezza: |
192 — Sull'architrave del, portale nella chiesa S.Gregorio Taumaturgo in Portarezza, di m.6 per 16, sta inciso l'anno 1737: è la data dì nascita. Non pare però venisse subito ufficiata perché solo il 14 luglio 1754 si stabilirono convenzioni colle quali quei di Portarezza si obbligano consegnare alla parrocchiale da terza parte d'ogni legato fatto alla loro chiesa e vincolare il loro Cappellano celebrare in essa parrocchiale nei giorni di Pasqua, Dedicazione della chiesa S.Giovanni, Domenica fra l'ottava di Corpusdomini e 24 giugno.
E' noto che quasi tutti i villaggi e le chiese di Valle trovansi più o meno
minacciati da scoscendimenti valanghe torrenti: quanti danni n'hanno patito! Anche il nostro S.Gregorio registra la sua sventura: Nel 14 agosto 1762 la continuata pioggia produsse frane nel monte soprastante, forse sgraziatamente non imboscato, ed esse originarono un furioso torrente che quasi fiancheggiando la chiesa, devastava e struggeva quanto opponevasi alla sua corsa sfrenata.
193 — Pennelleggiò il Prevosti due medaglioni nel coro di S.Gregorio ma veramente non documentarono la valentia dell'artista.. Ciò si deve ad una vendetta d'arte: vale la pena, perché istruttiva, di narrare. Ah, sempre bizzarri ed ameni gli artisti!
Richiesto il pittore della somma occorrente peì due affreschi, espose la modesta cifra proporzionata alla povertà della chiesa ed alla limitata consueta sua esigenza. Come esagerata affatto, vollero i terrieri notevolmente ridurla. L'artista se ne disgustò : voleva prima rinunciare alla commissione: poi, riflesso un pochino tra se e se, per schivar l'ozio e prendersi geniale sollazzo d'altrui, si acconciò alla somma fissata dai suoi giudici, quanto incompetenti altrettanto inesorabili, ma volle anticipato il pagamento col pretesto di provvedere le materie prime e di trovarsi senza danaro. Questo si sborsa, il pittore lavora e lavora affrettatamente, e allontana, intanto qualsiasi curioso: compita l'opera chiama i suoi omeni per la consegna. Unanime si solleva. un coro di lamentele : il lavoro esser stato precipitato, essere assai inferiore agli altri suoi saggi,. esservi una mistificazione in formis. Ma il pittore, che frequentando le chiese aveva imparato un po' di latino, imperturbato e fiero come un generale dopo vinta una battaglia, rispose semplicemente : Qualis pagatio talis lavoratio. E sgusciò di mezzo a loro, e se n'andò con Dio borbottando cert'altro maliziosetto proverbio a carico di quei di montagna,.gabbati e non gabbatori.
Così la cronaca : ed io volli ricordare il burlesco aneddoto prevostiano per venire all'epimytion::
Cogli artisti non si lesina ! |
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| Terminata nel 1887 e interamente restaurata con l'aggiunta di un piccolo campanile nel 1985. |
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| don Pietro Buzzetti nel 1922 descrive la Chiesa di Prestone: |

197 — Dopo parecchi anni di lavoro abbandonato e ripreso, si compì finalmente nel 1887 l'elegante Oratorio dell'Immacolata in Prestone, situato in una delle migliori posizioni indicate per fabbriche, ed ai 18 settembre dell'anno stesso con devota processione, resa più solenne per intervento di estraneo clero e della società filarmonica di Campodolcino, lo scrivente vi recava dalla parrocchiale l'artistico simulacro della Vergine, proveniente dal già lodato stabilimento Galfetti di Como. Venne allora benedetta la bella statua. |
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Costruita da Antonio Foppoli, già cappuccino.Benedetta nel 1786 e dedicata alla Madonna del buon consiglio e a sant'Antonio da Padova. |
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| don Pietro Buzzetti nel 1922 descrive la Chiesa di S.Antonio: |
65 — A Mazzo sua patria prescelse Campodolcino, ove trascorse molti anni, il padre cappuccino Giuseppe Maria da Tresivio, secolarizzato da Clemente XIV, noto sotto il nome di abate Antonio Poppo]]', cavaliere e protonotario apostolico, figlio al nobile Giambattista, fecondo eruditissimo letterato. Ecco un saggio di sue opere.
Descrizione della Retia di qua dall'Alpi detta comunemente Valtellina: Bergamo, 1766 (in una raccolta di prose e rime per l'incoronazione della Madonna in Primolo di Valmalenco).
Rime sacro-morali: Brescia, 1768.
Giuseppe il Viceré d'Egitto: Sondrio, 1775, Gio.Maria Rossi. Vi è unita una interessante Appendice ove parlasi di Sondrio, situazione sua e nobil pregio con lungo elenco di autori che parlarono della Valtellina, con cenni storici delle principali famiglie valtellinesi, con indicazione delle persone più distinte: tra queste cita Giambattista Pestalozza e Bartolomeo Lumaga, arcipreti a Gordona e Chiavenna, come lodati in giurisprudenza, ma noi non possiamo accogliere quella lode a favore del Lumaga in cui troppo mancarono la serenità di mente ed il senso della misura, non populo prò salubri regimine assidue ad gloriam Dei nominis reverendus, come molte sue scritture in Archivio Vescovile comprovano: anche esalta Cristoforo Lombardino prevosto a Campodolcino, come ottimo teologo, esimio oratore, di distinta educazione e di sincera cordialità, elogio che induce a credere esser precisamente stato il Lombardini la calamità che attrasse alle Corti il dotto abate.
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Chi mi sa dire dove e quando il nostro pio munifico abate vide l'estremo giorno ?
Distruggendo alcune stanze del suo palazzo, egli nel 1786 costrusse alle Corti l'Oratorio S,Antonio di Padova, dedicato al culto l'anno successivo (di m-8,80 per 6), donato alla frazione con atto 4 marzo, dotato con atto 24- marzo, con patti regolanti le relazioni fra l'Oratorio e la parrocchiale in data 22 novembre, sempre nel 1786 per mezzo del notaio Giuseppe Manini. Ancor oggi in una lastra lapidea all'ingresso della casa detta il Palazzo, onorata del soggiorno del vescovo Garsana nel 1886, si legge : Juris Foppolianea usu pubblica. Quindi la frazione delle Corti deve conservare un culto di riconoscenza verso l'esimio generoso suo benefattore |
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| Costruita dagli Alpigiani nel 1802, benedetta l'anno seguente |
| estratto dal documento fornito da Ghelfi Felice:
Nell'anno del Signore 1802 lì 1 agosto in Bondano uniti e congregati la pluralità delli consorti possessori del uddetto alpe di Bondano per dare principio all'opera per fare un oratorio ad onore e gloria del Nostro Signore Iddio e del glorioso apostolo e martire S. Giacomo Maggiore .... abbiamo annunciato e annunciamo il Divino Uomo che senza quello niente si polle in primo si è stabilito di lasciare l'erba delle due vaccate che si lasciava usufruire dalli sindaci dell'alpe per sua mercede ed ora si è stabilito metterla all'incanto per poter dar principio alla suddetta opera ....
i sindaci: Gadola G.B. di Guglielmo; Buzzetti Giacomo di G.B; Gadola Giacomo di G.B.
scritto per ordine delli consorti: Buzzetti Gugliemo di G.M. |
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| Benedetta il 6 agosto 1613, ampliata nel 1704 con le due cappelle laterali. Restaurata nel 1893 e nel 1978. |
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| don Pietro Buzzetti nel 1922descrive la Chiesa di S.Sisto: |
Nota caratteristica: ognuno dei due Starleggia ha un chiesa, ma il campanile comune è nel punto intermedio, osservante da un dosso sulla cornice della valle.
261— Quella di Starleggia Superiore, promotore il beneficiato della parrocchia, cooperatrici le famiglie Scaramella e Barilani che donarono il terreno necessario, benedetta il 6 agosto 1613, nel 1704 si accrebbe di due laterali cappelle dedicate alla Madonna del Rosario ed a S.Antonio di Padova; la prima costruita a spese del generoso cavaliere Giampàolo Gadina de' Torriani, canonico in S.Lorenzo di Chiavenna, quegli stesso che nel 1696 vi aveva donato il quadro raffigurante S.Sisto in atto di adorare Gesù trasfigurato sul Tabor : quadro che non farà concorrenza a quello di Raffaello nella Pinacoteca Vaticana, ma che tuttavia piace ai buoni terrieri i quali tanto volentieri vi tendono le pupille mentre le labbra esprimono una prece. Restaurata del 1893, ha una planimetria di m-5 per 11,50.
La Trasfigurazione ! Qual luogo potèvasi scegliere per ricordarla meglio di questo alto monte, di questo incantevole pianoro, ove tutto il mondo sfugge, ove la natura semplice e buona è un inno ascensionale? |
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| Costruita dai frazionisti nel 1881, restaurata nel 1990-91 e riconsacrata il 15 agosto del 1992. |
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della famiglia Zaboglio, rifatto il tetto nel 1987. |
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Costruita nel '700, restaurata nel 1954. |
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